CONFARTIGIANATO TRASPORTI FIRENZE AUTOTRASPORTO MERCI FERMO NAZIONALE DAL 6 AL 9 AGOSTO

 

Proclamato il fermo nazionale dal 6 al 9 agosto per la totale indifferenza del Governo.

 

Dopo settimane di indifferenza nei confronti della categoria - nonostante l'invio di più lettere di richieste d'incontro - vista l'impossibilità di fruire delle deduzioni forfettarie per le spese non documentate, in occasione delle denunce dei redditi per l'anno 2017, Confartigianato Trasporti, assieme a tutte le altre associazioni di categoria, ha ufficializzato oggi la decisione di attuare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci per conto di terzi.
E’ questa l’ultima via individuata dalla categoria a fronte della mancata risposta alle attese di artigiani e piccole imprese del settore che attendono provvedimenti urgenti e, soprattutto, il pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate per fruire delle deduzioni forfettarie delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore.
Alle imprese viene negata la possibilità di pagare regolarmente le imposte perché, nonostante sia già scaduto a giugno il termine per le dichiarazioni dei redditi 2018 (relative ai redditi del 2017), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso noti gli importi delle deduzioni.
“E’ necessario – afferma Roberto Tegas, Presidente per Firenze e Toscana e Vice-Presidente Nazionale di Confartigianato Trasporti – che vengano mantenuti e confermati gli importi delle deduzioni per i viaggi fuori comune e all’interno del comune, così come atteso da tutta la categoria, poiché altrimenti significherebbe mettere in grave difficoltà decine di migliaia di imprese che per i redditi dello scorso anno hanno già fatto affidamento su queste misure, senza dimenticare che il ritardo del governo obbligherà le aziende anche a pagare una maggiorazione del 0,40% sui redditi”.
“Ci aspettiamo – continua Tegas – che il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ci convochi con la massima urgenza e prenda in considerazione le richieste dell’autotrasporto, attivandosi per evitare il fermo che, in mancanza di atti concreti, sarà attuato per il 6, 7, 8, 9 agosto prossimi”.
Non sono però solo le spese non documentate sul tavolo della trattativa tra ministero e autotrasportatori: fra le altre richieste ci sono anche il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni, la ripubblicazione dei “costi minimi della sicurezza” e il rispetto dei tempi di pagamento, l’estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.