Nuovi voucher: il via il 10 luglio. Chi può utilizzarli e come

Si chiama PRESTO ed è il nuovo contratto di prestazione occasionale ideato per sostituire il lavoro accessorio retribuito con i voucher.

PRESTO sarà operativo dal 10 luglio sulla piattaforma telematica dell’Inps. Include due diverse tipologie contrattuali: il libretto di famiglia (quando il datore di lavoro è una persona) e il contratto di prestazione occasionale (quando invece il datore di lavoro è un professionista, lavoratore autonomo, imprenditore, associazione, fondazione ed altri enti di natura privata, Pubblica amministrazione).

Soffermiamoci sul secondo. Il compenso minimo orario è di 9 euro, ma le imprese che usano questo tipo di contratto sono obbligate a pagare almeno 36 euro  (il corrispettivo di quattro ore di lavoro, anche se quelle effettuate sono meno). Ai 9 euro vanno aggiunti i contributi: il 33% di contribuzione Inps (2,97 euro), 3,5% di premio Inail (3,2 euro) per un totale di 12,29 euro. Ed è su questo importo che va calcolato l’1% di oneri di gestione: si raggiungono così i 12,41 euro di costo totale minimo orario. In realtà, il datore di lavoro può anche riconoscere un importo superiore, mentre in agricoltura il minimo è più basso (e pari a quanto stabilito dai contratti collettivi).

Ogni lavoratore può incassare non più di 5mila euro all’anno, con un limite di 2.500 per singolo datore di lavoro. Quest’ultimo, a sua volta, non può erogare più di 5mila euro di compensi all’anno sommando tutto il personale coinvolto (al netto incassato dal lavoratore): in caso di impiego di pensionati, studenti under 25, disoccupati e beneficiari di reddito di inclusione si computerà solo il 75% degli importi effettivamente erogati.

L’utilizzatore dovrà effettuare una comunicazione preventiva obbligatoria sulla piattaforma Inps, ma potrà revocarla nei tre giorni seguenti a quello dell’attività prevista, nel caso in cui non si sia svolta. Onde evitare abusi, il lavoratore potrà entrare nella medesima piattaforma e confermare di aver veramente eseguito la prestazione, inibendo in tal caso la revoca da parte del committente. In caso di revoca prima della conferma, il lavoratore sarà informato tramite sms e potrà intervenire per comunicare di aver svolto l’attività, garantendosi il diritto all’accredito del compenso.

Non potranno utilizzare questa forma contrattuale le aziende con più di 5 dipendenti, quelle dell’edilizia e minerarie e quelle che eseguono appalti (opere e servizi).

Quanto ai vecchi voucher, continueranno a essere erogati per tutto il 2017 solo nell’ambito del bonus baby sitter alternativo al congedo parentale. Inoltre, per tutto quest’anno, potranno essere ancora utilizzati, secondo le procedure preesistenti, i voucher richiesti prima della loro abolizione.

Info: +39 0557326937 - lffibi@confartigianatofirenze.it

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