Restauro: al via ricorso al Tar. In attesa del giudizio, Confartigianato mette a disposizione un servizio di consulenza per approntare tutti i documenti utili all’acquisizione della qualifica

ImageFirenze, 18 novembre 2009 - Il settore del restauro, sta attraversando un momento di particolare difficoltà a seguito soprattutto della nuova normativa sulla procedura per l’ottenimento della qualifica di ”restauratore di beni culturali” tutelati.
In pratica, il Ministero ha stabilito che, per svolgere regolarmente l’attività di restauratore, è obbligatorio ottenere il riconoscimento della qualifica nella seguente modalità: chi è già in possesso dei requisiti ha il riconoscimento diretto della qualifica di restauratore; chi ha altri requisiti, può ottenere la stessa qualifica di restauratore o di collaboratore restauratore, superando una prova di idoneità.

E’ in questa circostanza che Confartigianato mette a disposizione agli appartenenti della categoria un servizio di consulenza per approntare tutti i documenti utili all’acquisizione della qualifica.
Si ricorda che, a pena di decadenza, tutti indistintamente devono presentare la domanda esclusivamente per via telematica entro e non oltre il 31 dicembre 2009, utilizzando l’apposito sito www.restauratori.beniculturali.it .
Per info: Alessandra Guerrini (055 7326956) – aguerrini@confartigianatofirenze.it .


Confartigianato, considerato che le norme in attuazione mettono gran parte dei restauratori nella condizione di non poter più operare, ha deciso di appoggiare il ricorso al Tar del Lazio.
Inoltre, continuando nell’azione di sostegno politico alla categoria da tempo messo in atto con ripetuti interventi presso gli organi competenti e di sensibilizzazione dei parlamentari di ogni schieramento politico, la Confederazione ha deciso di appoggiare la presentazione di una proposta di legge a modifica dell’attuale normativa.