Restauro: proroga per la domanda di qualifica

ImageFirenze, 29 giugno 2010 - E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, serie concorsi, un avviso di proroga del termine di scadenza per la presentazione delle domande per il conseguimento delle qualifiche professionali di Restauratore di beni culturali e di Collaboratore restauratore di beni culturali con data prevista al  30 settembre 2010. Di conseguenza, il termine di scadenza per la trasmissione telematica delle attestazioni in ordine alla attività di restauro rilasciate da soggetti diversi dagli organi del MiBAC è rinviata al 30 novembre 2010.

Domani, mercoledì 30 giugno 2010, in Piazza Pitti, dalle ore 10.30, si svolgerà la manifestazione nazionale dei restauratori. I restauratori italiani ad oggi, continuano ad essere coloro che si curano del nostro Patrimonio artistico e, paradossalmente, continuano a non vedere riconosciuta la loro professionalità! Nonostante l’ulteriore proroga della scadenza del Bando di qualificazione fissata ora al 30 settembre 2010, manifesteranno un’ennesima volta il loro dissenso nei confronti di determinati aspetti della procedura che mette a rischio il loro lavoro, e non riconosce completamente le esperienze formative e lavorative ad oggi maturate. La situazione è per certi aspetti talmente paradossale che persino i dipendenti pubblici del Ministero non vengono riconosciuti direttamente restauratori, se provenienti da percorsi formativi differenti da quelli dei soli tre Istituti Statali. Sono trascorsi mesi di forte impegno, proteste, assemblee, interrogazioni ed audizioni parlamentari, proposte di modifica legislativa. Il Ministero per i Beni e le attività culturali, che ha più volte dichiarato la propria disponibilità ai restauratori, continua in realtà a non dimostrare un’apertura al dialogo e a non riceverli, per cui questi si trovano senza possibilità di confronto e senza risposte oggettive su alcune modalità del Bando che in unica sessione deciderà destini lavorativi anche ventennali. E’ stata calpestata l’attività lavorativa legittimamente svolta, annullata la validità di percorsi formativi svolti anche da Istituzioni pubbliche, bloccata ogni possibilità di crescita professionale dal 2001 ad oggi. Sono seriamente a rischio imprese e posti di lavoro in tutta Italia. La manifestazione servirà per evidenziare come in questi mesi siano state ignorate le loro richieste e calpestati i diritti di persone e lavoratori. I restauratori, porteranno con sé le copie dei titoli di studio e diplomi, certificazioni ed attestazioni, autorizzazioni e nulla osta rilasciati dalle Soprintendenze, ed immagini delle opere eseguite. Ancora una volta, si chiede alle Istituzioni, l’apertura al dialogo per conoscere la complessità della situazione. Si chiede un impegno forte perché l’obbligo di tutela nei confronti del Patrimonio artistico, che deriva direttamente dall’art. 9 della Costituzione, sia portato avanti insieme a coloro che se ne occupano, professionalmente, da anni. La proroga deve essere vissuta da restauratori ed Istituzioni come un’ ulteriore possibilità di confronto e modifica legislativa.