
UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE FIRENZE
Simona Bartalozzi
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Firenze, 2 luglio 2010
PEDAGGIO AUTOPALIO
SCATIZZI, PRESIDENTE CONFARTIGIANATO: UNA VERA FOLLIA, UN PROVVEDIMENTO ‘MORALMENTE INCOSTITUZIONALE’ CHE PENALIZZA IMPRESE E CITTADINI
Richiesta l’immediata sospensione del “pedaggio presunto”
“Una vera follia. Anche se posta come accise o come imposta non proporzionale all’uso del servizio, il pagamento di un pedaggio per il presunto utilizzo dell’Autopalio è un provvedimento ‘moralmente incostituzionale’ che penalizza tutti quanti: imprese e cittadini”.
Lapidario il giudizio di Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, all’indomani del gabella-paradosso introdotta da Anas al casello autostradale di Firenze Certosa per proseguire o non proseguire sulla Firenze-Siena.
“Abbiamo già inoltrato alle autorità preposte richiesta di immediata sospensione del nuovo balzello e la ridefinizione dell’intera questione del pagamento per l’utilizzo dell’Autopalio – continua Scatizzi – Perché, se pedaggio deve essere, che lo sia, se e solo se, regolamentato da caselli costruiti sul raccordo Firenze-Siena, con costo proporzionale al tratto percorso e completa ristrutturazione di una rete stradale dissestata e pericolosa da oltre un ventennio”.
Confartigianato sostiene al 100% la protesta che i sindaci di Tavarnelle, San Casciano, Impruneta e Barberino Val d’Elsa metteranno in atto quest’oggi a Firenze Certosa.
“A essere danneggiati dal provvedimento – spiega Scatizzi – non saranno infatti solo le attività economiche, in primis quelle del settore trasporti (2544 imprese in tutta la provincia di Firenze, tra trasporto merci e persone) già gravate dai pedaggi incrementali del 1 luglio, ma anche i cittadini che dovranno scegliere se pagare ingiustamente o scegliere percorsi alternativi all'utilizzo dell’autostrada come tangenziale, aumentando il traffico cittadino, l'inquinamento atmosferico e le spese di manutenzione sulle strade scelte per aggirare il casello Firenze-Certosa”.