Autotrasporto, proclamato il fermo

ImageFirenze, 5 gennaio 2012- Confartigianato Imprese Firenze condivide le gravi preoccupazioni circa la situazione delle imprese di autotrasporto e che ha portato alla proclamazione del fermo da parte di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci). “L’iniziativa indetta da Unatras – sottolineana Roberto Tegas, Presidente di Confartigianato Trasporti Firenze – è una decisione grave ma inevitabile per testimoniare il disagio in cui si trovano ad operare gli autotrasportatori e dovrebbe vedere unite e coese tutte le Organizzazioni che hanno a cuore le sorti della categoria.” Fai, Fiap, Unitai (riunite in Conftrasporto), Confartigianato Trasporti e Sna Casa hanno proclamato il fermo dei servizi dell’autotrasporto dal 23 al 27 gennaio. Si tratta di un blocco che comprende buona parte delle associazioni di categoria del settore, mentre si attendono le decisioni delle altre sigle. Fita-Cna, che ha intrapreso un percorso di dialogo con la committenza, non ha escluso l’adesione al fermo se tale dialogo dovesse fallire. Anita e Lega Coop hanno chiesto un incontro con il Governo, che per ora si è limitato ad un primo scambio di vedute svoltosi il 22 dicembre preso il Dipartimento Trasporti Terrestri del ministero. Trasportounito ha già più volte dato indicazioni in favore del fermo, anche se manca al momento una posizione ufficiale sull’iniziativa intrapresa da buona parte delle associazioni aderenti ad Unatras.
L’annuncio del fermo è stato dato poche ore dopo l’incontro svoltosi con il Direttore Generale per il Trasporto Stradale e l'Intermodalità del ministero Enrico Finocchi, che su mandato del viceministro Ciaccia (titolare della delega sull’autotrasporto) aveva il compito di analizzare con una delegazione delle associazioni di categoria le problematiche sul tappeto. In particolare il tema dei costi minimi di sicurezza, una battaglia portata avanti dalle associazioni di categoria del settore e che ora rischia di fallire sotto i colpi della liberalizzazione e dei ricorsi della committenza. Altro tema caldo, quello dell’accesso alla professione, con l’introduzione del nuovo regolamento europeo che prevede regole molto più leggere rispetto alle norme precedentemente in vigore ed una sostanziale liberalizzazione al di sotto dei 35 quintali. Affrontato anche il tema delle risorse finanziarie per il settore (quelle approvate dal precedente Governo), e in 
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particolare il tema della riduzione dei bolli, non più consentita dall’Unione Europea. Infine i divieti di circolazione, con il nuovo calendario 2012 che prevede un aumento di giornate di divieto rispetto al 2011. A far precipitare la situazione anche il recente ricorso al Tar contro i costi minimi di sicurezza ,presentato da Confindustria, Unione Petrolifera e altre associazioni industriali (tra cui Ance, Anfia, Assocarta, Assovetro, Confitarma, Federchimica). Il ricorso punta all’annullamento dei costi minimi di sicurezza, varati dall’Osservatorio sulle attività di autotrasporto della Consulta per la Logistica, in quanto lesivi delle norme sulla concorrenza. “Il decreto salva Italia – Continua Roberto Tegas - sembra non voler salvare le aziende e ci lascia sorpresi il fatto che il rincaro dei carburanti sia stato così immediato e così pesante per le imprese di autotrasporto. Un problema che ricadrà inevitabilmente sulle famiglie e quindi sui consumi, se la committenza non adeguerà le tariffe, partecipando a sostenere i rincari. I prezzi di tutto ciò che viaggia su gomma, alimentari e beni di prima necessità inclusi, rischiano di subire bruschi rialzi”. “la Manovra Monti ha causato un aumento dell’imposizione fiscale sui carburanti che ha fatto lievitare il prezzo alla pompa in maniera esorbitante. - spiega il referente provinciale di Confartigianato Trasporti Renzo Nibbi - Sommando l’aumento delle accise e dell’Iva, l’impatto complessivo sul prezzo è di circa 10 centesimi al litro per la verde, 13,6 per il gasolio e 2,6 per il gpl. In pratica, per fare il pieno di gasolio, un autotrasportatore dovrà sopportare un aumento del 36%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Confartigianato Trasporti Firenze, per illustrare e discutere nel merito le questioni sul tappeto e organizzare nel miglior modo il “Fermo dei Servizi” del prossimo gennaio, ha convocato per sabato 14 gennaio alle ore 10:30, presso la sede di Via Empoli, 27/29, una assemblea generale del settore trasporti, alla quale sono invitati a partecipare tutti gli autotrasportatori.