Decreto Legge 73/2021 Sostegni Bis.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 73/2021 Sostegni Bis.

Queste le principali novità per le imprese

Nuovo contributo a fondo perduto.

Sarà possibile ottenere un nuovo contributo a fondo perduto secondo 3 tipologie

  1. Contributo automatico per chi ha già ottenuto il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni. Il contributo sarà di pari importo a quello già ricevuto;
  2. Contributo a fondo perduto alternativo al precedente e calcolato sul calo medio mensile del fatturato di almeno il 30% nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto al periodo 1 aprile 2019-31 marzo 2020;
  3. Contributo a fondo perduto aggiuntivo ai primi calcolato sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato. Il contributo verrà assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021.

Per maggiori dettagli inerenti tutte e 3 le tipologie di contributo occorre attendere la pubblicazione delle modalità operative che avverrà nei prossimi giorni.

Sono inoltre stanziate risorse che saranno  rese operative con successivi provvedimenti per altri contributi settoriali (per le attività soggette a provvedimenti di chiusura, internazionalizzazione imprese, settore eventi, aziende dei centri storici turistici, settore moda)

Per il sostegno all’economia e l’abbattimento dei costi fissi delle imprese sono previste ulteriori misure:

  • credito d’imposta per canoni di locazione ed affitto di immobili ad uso non abitativo per i mesi da gennaio a maggio 2021. Per imprese del settore alberghiero e turistico, agenzie di viaggio e tour operator la misura è estesa fino a luglio 2021. I presupposti per accedere al tax credit per questo nuovo periodo sono: aver ottenuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni nel secondo periodo d’imposta precedente il 2021 (quindi ordinariamente nel 2019); presentare un ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 inferiore di almeno il 30% rispetto alle speculare dato relativo al periodo tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.
  • Per imprese del settore alberghiero e turistico, agenzie di viaggio e tour operator la misura è estesa fino a luglio 2021 e.e subordina l’accesso al bonus alla condizione che per il fruitore vi sia una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2021 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno 2019. Sembrerebbe quindi derivarne che per questi contribuenti non si debba verificare il calo medio mensile del 30% di fatturato e corrispettivi sull’anno pandemico.
  • Il credito d’imposta spetta anche in assenza dei requisiti del calo di fatturato per le   neo attività, intendendo per tali i soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019
  • esenzione della Tari per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia, con uno stanziamento di 600 milioni di euro;
  • viene differita per ulteriori 2 mesi, fino al 30 giugno 2021, la sospensione delle attività dell’Agente della Riscossione;
  • viene rinviata a gennaio 2022 l’entrata in vigore della cosiddetta ‘plastic tax’.

Accesso al credito e liquidità delle imprese

· viene prorogata al 31 dicembre 2021 la moratoria sui prestiti. La moratoria non sarà più automatica ma, qualora l’impresa volesse proseguire con la sospensione delle rate, deve comunicarlo alla banca entro il 15 giugno. La sospensione riguarderà dal 1 luglio solo la quota capitale e non gli interessi. Poiché la prosecuzione della moratoria avrà effetti anche sulla valutazione aziendale dal punto di vista bancario, è consigliabile rivolgersi alla propria banca per tutti i dettagli

· viene prorogato al 31/12 la possibilità di richiedere la garanzia gratuita statale per i finanziamenti fino a 30.000 (la garanzia sarà al 90% e non più al 100%).

 

Lavoro e politiche sociali

Sono stanziati circa 4,2 miliardi di euro per il proseguimento delle azioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, delle persone in difficoltà economica e delle famiglie e per l’introduzione di nuove misure volte ad accompagnare il mercato del lavoro nella fase di uscita dalla crisi pandemica. In particolare, il decreto prevede:

  • quattro ulteriori mensilità per il reddito di emergenza (REM);
  • una nuova indennità una tantum da 1.600,00€ per i lavoratori stagionali, del turismo e dello sport che avevano già beneficiato della stessa misura prevista con il decreto “sostegni” Rispetto alla precedente misura del decreto Sostegni di marzo, la platea si allarga perché va a includere coloro che hanno perso il lavoro a partire dal primo gennaio 2019 fino all’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis.;
  • divieto di licenziamento per tutta la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021, mentre già dal 1° luglio 2021, le aziende che non avranno più necessità di ricorrere alla CIG Covid-19, non saranno più soggette al divieto di licenziamento.
  • possibilità per le imprese di utilizzare la Cassa integrazione ordinaria, anche dal primo di luglio 2021, senza dover pagare le addizionali fino al 31 dicembre 2021, impegnandosi a non licenziare.
  • il congelamento per tutto il 2021 del taglio mensile del 3% della Naspi, l'indennità di disoccupazione, che scatterebbe normalmente dopo il quarto mese di percezione;
  • l’estensione al 2021 del contratto di espansione per le imprese con almeno 100 dipendenti che consente scivoli verso la pensione e con il potenziamento del contratto di solidarietà: l'integrazione di stipendio per le ore di lavoro tagliate sale dal 60 al 70%, se l'azienda che l'adotta registra un calo di fatturato del 50% e si impegna a mantenere i livelli occupazionali. e nuove risorse per i contratti di solidarietà;
  • l’introduzione del contratto di rioccupazione, volto a incentivare l’inserimento dei lavoratori disoccupati nel mercato del lavoro. Pensato per spingere le assunzioni con contratti a tempo indeterminato, si applica a tutti i settori, prescinde dall'età dei neoassunti ed è legato alla formazione. Prevede uno sgravio contributivo del 100% per sei mesi.
  • Esonero contributi commercio turismo e terme. Le aziende non dovranno licenziare fino a fine anno e potranno vedere riconosciuto un esonero dai versamenti fino al doppio delle ore di integrazione salariale che sono state fruite nei primi tre mesi del 2021.
  • l’istituzione di un fondo da 500 milioni di euro per l’adozione di misure urgenti a sostegno delle famiglie vulnerabili.

 

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg