DECRETO SOSTEGNI

DECRETO SOSTEGNI

 

Pubblicato In Gazzetta Ufficiale il Decreto Sostegni (DL 41/2021)

Queste le principali novità per le imprese:

 

1) Sostegno alle imprese

È previsto un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato mensile rilevata, come segue:

 

  • 60 % per chi ha avuto ricavi e compensi nel 2019 non superiori a 100 mila euro;
  • 50 % per chi ha avuto ricavi e compensi nel 2019  da 100 mila a 400 mila euro;
  • 40 % per chi ha avuto ricavi e compensi nel 2019 superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 % per chi ha avuto ricavi e compensi nel 2019 superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 % per chi ha avuto ricavi e compensi nel 2019 superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

 

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro. Saranno ammesse anche le aziende nate nel 2019 e anni seguenti.

Al momento non è possibile effettuare la domanda di contributo. Non appena sarà disponibile la piattaforma di richiesta, sarà nostra cura informarvi con apposita comunicazione.

 

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

 

  • un Fondo per il turismo invernale;
  • l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti;
  • la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione fino al 30 aprile 2021.

 

E’ inoltre previsto l’annullamento dei debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, per coloro che hanno un  reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.

 

2) Lavoro e contrasto alla povertà

In tale ambito, il decreto prevede:

 

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 per tutti;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni per ulteriori 13 settimane dal 01/04 al 30/06 p.v. per le aziende che hanno ammortizzatore sociale ordinario, mentre saranno invece concesse al massimo 28 settimane dal 01/04 al 31/12 p.v. per le aziende che non sono tutelate da ammortizzatori ordinari ( es. cig in deroga)
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

 

3) Enti territoriali

Tra le misure rivolte agli enti locali, con conseguenze dirette per le imprese, menzioniamo la proroga al 30 giugno per l’esenzione al pagamento Tosap e Cosap per esercizi pubblici e commercio ambulante e la proroga al 31 dicembre della procedura semplificata per le domande di nuove concessioni di occupazione (il Comune di Firenze si sta già attrezzando per le opportune ufficiali comunicazioni)

 

4) Interventi settoriali

Tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

il rifinanziamento dei fondi previsti dalla legislazione in vigore per cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo;

l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati: contributi non ancora attivi, in attesa di regolamentazione regionale

 

Leggi qui il Decreto Legge 41/2021 integrale

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/03/22/21G00049/sg