Gli artigiani di Firenze incontrano l'assessore Bettarini

Giovanni Bettarini e Alessandro soranu

Si è svolto questa mattina, nel corso di “Colazione in Confartigianato”, l’appuntamento mensile B2B tra i soci dell’associazione, l’incontro tra gli artigiani fiorentini e l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini.

Ne è risultato un impegno per una rinnovata collaborazione tra il mondo delle piccole e medie imprese rappresentate da Confartigianato e quello politico-istituzionale di Palazzo Vecchio.

Da una parte l’apertura del Comune di Firenze: “Firenze vive un periodo di grandi cambiamenti non sempre semplici da governare. Sono qui anche per ascoltare il vostro punto di vista, i vostri suggerimenti per migliorare l’incisività delle nostre azioni” ha dichiarato Bettarini. Dall’altra, l’apertura di Confartigianato: “Finalmente, oggi, su Firenze, esiste un progetto che guarda al futuro, ad uno sviluppo concreto cui artigianato e piccole imprese vogliono prendere parte” ha dichiarato Alessandro Vittorio Sorani, Presidente di Confartigianato.

“Distensione” anche da parte di una categoria negli ultimi tempi spesso in contrasto con Palazzo Vecchio, quella dei tassisti che hanno preso ufficialmente le distanze dai toni accessi. “Abbiamo una concessione comunale: il dialogo è imprescindibile, tanto per noi che per il Comune. Inoltre, la collaborazione è indispensabile per sviluppare la nostra professione, adeguandola ai tempi che corrono, così da offrire servizi in grado di intercettare sia la crescente domanda turistica che quella sociale” ha dichiarato Marzio De Vita, presidente di Confartigianato Taxi.

La “richiesta storica” di Confartigianato di destinare un immobile del centro, di proprietà Comunale, come sede permanente di una mostra mercato dell'artigianato di alta qualità, in modo che, a rotazione, possano esporre nomi noti, emergenti e sconosciuti della migliore produzione fiorentina ha ricevuto una risposta soddisfacente, sia pur temporanea. Bettarini ha infatti annunciato il proprio impegno per far si che, anche nel 2016, l’ex Tribunale di San Firenze sia trasformato in una sede espositiva dell’artigianato di alta gamma, sulla scia del successo riscosso nel 2015 dalla Casa delle Eccellenze.

Confartigianato si è invece ufficialmente impegnata su un terreno tradizionalmente spinoso per l’amministrazione comunale, quello del Conventino, la location che, nelle intenzioni di Palazzo Vecchio, avrebbe dovuto affermarsi come “il” centro dell’artigianato fiorentino, ma che, nei fatti, non è mai decollato. “La posizione decentrata rispetto ai maggiori flussi turistici lo rende poco appetibile per botteghe che, oltre che produrre, vogliono vendere, ma è invece ideale per la formazione ed è proprio in questo senso che lavoreremo: nel trasformare il Conventino in un polo d’eccellenza per il trasferimento delle competenze dagli artigiani esperti alle nuove leve” ha dichiarato Sorani.
 
“Andiamo avanti con gli interventi di promozione e innovazione nel quadro di un progetto integrato per l’Oltrarno. Eventi, riqualificazione delle strade e delle piazze, più illuminazione e nuovo arredo urbano per sostenere un modello di sviluppo in grado di unire qualità e innovazione in una città che cambia e diventa sempre più attrattiva” ha proseguito Sorani.

La serie di interventi al vaglio di Comune e Confartigianato comprendono, tra gli altri, la creazione di un Oltrarno point (luogo di informazione turistica e merchandising di alta gamma con prodotti realizzati dagli stessi artigiani); l’installazione di frecce direzionali che, sull’esempio delle maggiori città europee, segnalino percorsi turistici e botteghe caratteristiche; il posizionamento di bandiere e stendardi che connotino i diversi rioni; la tinteggiatura delle saracinesche ripulite dagli Angeli del bello con colori caratteristici per ciascuna via; la creazione e valorizzazione di un brand Oltrarno.

Sintonia anche su altri temi, come l’investimento su La Fortezza da Basso per lo sviluppo di un Polo Fieristico Congressuale come pochi nel mondo e, in vista della direttiva Bolkestein, sulla necessità di produrre e vendere, dalla bancarella alla boutique, prodotti di qualità che parlino della città.