Impianti: nuovi moduli per la Dichiarazione di conformità

ImageFirenze, 3 agosto 2010 - A partire dal 28 luglio, data in cui è entrato in vigore il Decreto 19/5/10 “Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n°37″ (in G.U. del 13 luglio), le dichiarazioni di conformità degli impianti da parte delle imprese installatrici e uffici tecnici interni di imprese non installatrici dovranno essere rilasciate sul nuovo modulo ministeriale.

Ma cosa cambia in concreto?
Con il nuovo decreto, sarà possibile inserire negli impianti prodotti o sistemi “non normalizzati” in Italia ma legittimamente utilizzati, per il medesimo impiego, in un altro stato UE o facente parte dell’Accordo sullo Spazio Economico europeo.

In questo caso la dichiarazioni di conformità dovrà essere corredata da un progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere, il quale deve attestare di aver eseguito l’analisi dei rischi connessi con l’impiego del prodotto, di aver adottato gli accorgimenti necessari per raggiungere i livelli di sicurezza e, infine, di aver sorvegliato la corretta esecuzione dell’impianto.

I modelli sono stati modificati in sostanza solo al punto 8 inserendo nella legenda la segiente descrizione:
“Se nell’impianto risultano incorporati dei prodotti o sistemi legittimamente utilizzati per il medesimo impiego in un altro Stato membro dell’Unione europea o che sia parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo, per i quali non esistono norme tecniche di prodotto o di installazione, la dichiarazione di conformità deve essere sempre corredata con il progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere iscritto all’albo professionale secondo la specifica competenza tecnica richiesta, che attesta di avere eseguito l’analisi dei rischi connessi con l’impiego del prodotto o sistema sostitutivo, di avere prescritto e fatto adottare tutti gli accorgimenti necessari per raggiungere livelli di sicurezza equivalenti a quelli garantiti dagli impianti eseguiti secondo la regola dell’arte e di avere sorvegliato la corretta esecuzione delle fasi di installazione dell’impianto nel rispetto di tutti gli eventuali disciplinari tecnici predisposti dal fabbricante del sistema o del prodotto.”
Il Ministero dello Sviluppo economico ha dovuto adeguarsi a seguito delle raccomandazioni formulate dai Servizi della Commissione UE in merito ad alcune controversie nate dopo le due procedure d’infrazione aperte nei confronti dell’Italia. Per questo motivo il Mise ha ritenuto di dover apporre alcune modifiche alle dichiarazioni di conformità degli impianti, contenute negli allegati I e II del decreto ministeriale.

Nello specifico si tratta delle infrazioni n.2002/5058/IT, Ostacoli all’uso di raccordi in rame a pressare destinati a impianti domestici a gas, e n.2006/4377/IT, Ostacoli all’uso di sistemi di condutture in polietilene multistrato destinati a impianti domestici a gas, entrambe chiuse con decisione della Commissione il 18/09/2008, attualmente prodotti normati anche in Italia.

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