l'Artigiano del Giorno: Lorenzo Foglia di Foglia Firenze 1935

Lorenzo FogliaBuon lunedì a tutti.
Oggi, per l’Artigiano del Giorno parliamo di Lorenzo Foglia di Foglia Firenze 1935, lasciando direttamente a lui la parola.Di seguito, infatti, quelle che ha scritto lo scorso anno per La Repubblica Firenze.
 
Siamo argentieri da sempre. Argentiere mio nonno, Carlo Foglia, il primo ad aprire bottega a Firenze nel lontano 1935. Uno dei più grandi cesellatori del tempo, così tanto che l’allora imperatrice di Persia, Soraya, lo volle per realizzare la sua specchiera personale, nonostante fosse noto tanto per il genio, quanto per la sregolatezza. Risolsero brillantemente le guardie dello Scià, tallonandolo a vista per l’intera durata dei lavori. Argentiere mio padre, Giuliano e argentiere io, che sono Lorenzo.
 
Inizio a 14 anni, dal babbo e, come ogni artigiano che si rispetti, ho aperto anche io la mia bottega, o meglio la “nostra”, perché ad animare Foglia Firenze 1935 siamo in quattro. Eleonora Lunardi, quella con l’impostazione più classica di tutti (è archeologa medievale e studiosa di mestieri tradizionali e d’arte), Iris Johanna Loew, interior designer in Germania, nella vita di prima e jewellery designer qui, nella vita di poi e Takahiro Nakamura, l’ingegnere giapponese che, nel 2000, s’innamora di Firenze, vi si trasferisce, studia oreficeria e diventa argentiere, quello che oggi esotizza le nostre opere.
 
Proprio nel mix di queste quattro culture, accomunate “solo” dalla tradizione orafa fiorentina e dall’apprendistato dai Foglia, sta la forza del laboratorio che è una bottega d’arte contemporanea, dove la tradizione è innovazione, il design si fonde con il saper fare, le linee classiche si alternano a nuove ricerche stilistiche, lo sbalzo e il cesello si integrano alla stampa in 3D e l’argento è abbinato a materiali vecchi e nuovi, legno, diaspro, lapislazzulo e corno, ma anche plexiglass e nylon.
 
Disegniamo, progettiamo e realizziamo alzate, portavivande, brocche, vasi, piatti, vassoi, bicchieri, portafoto, gioielli, accessori moda, premi (nostre le coppe del Gran Premio di Formula Uno di San Marino) e complementi d’arredo: tutti pezzi unici o, al massimo, opere d’arte seriale tirate in 50 esemplari, destinati a privati, aziende o negozi che vogliono distinguersi dalla produzione di massa.
 
Da vera bottega d’arte, insegniamo anche, per esempio l’arte “di lavorare di minuteria”, per dirla con Cellini. Per questo, nel 2014, abbiamo creato Foglia’s lab, un’associazione culturale che, tra le tante, organizza per i soci anche corsi di aggiornamento e perfezionamento di oreficeria.
 
Chissà, tra 15/20 anni, magari saranno argentieri anche Cosimo e Eleonora, i miei figli.
 
 
 
  • Lorenzo Foglia
  • Foglia Firenze 1935
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  • Iris Johanna Loew
  • Lorenzo Foglia e Takahiro Nakamura
  • Foglia Firenze 1935
  • Foglia Firenze 1935