Ok alla Grande Firenze

“Il riassetto geopolitico internazionale sta andando nella direzione delle grandi città come mezzo per recuperare un comune passato e guardare a un comune futuro, luoghi di identità tanto culturale che economica. Logico, naturale e soprattutto opportuno che anche Firenze si stia muovendo in tal senso”.

È con queste parole che Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Confartigianato, sancisce l’ok dell’associazione degli artigiani fiorentini al progetto della “Grande Firenze”: il solo grande comune, a sindaco unico, che comprenda tutti quelli della cintura metropolitana.

“Grande Firenze significa razionalizzazione e riduzione dei costi di amministrazione generale (l’Irpet parla di -100 milioni annui con una Toscana a 50 comuni) e di quelli della politica (-50 milioni), meno burocrazia e più semplificazione grazie all’unificazione di uffici, regole e risorse pubbliche, infrastrutture finalmente efficienti, grande capacità di calamitare risorse ed investimenti, infinite potenzialità nella promozione del territorio:  un set di interventi che le piccole imprese invocano praticamente da sempre” prosegue Sorani.

“Nel futuro prossimo le grandi città saranno protagoniste e motore di sviluppo molto più delle Regioni. Perché allora non andare oltre e coinvolgere anche quei territori che oltrepassano i confini ‘classici’ della città metropolitana di Firenze ma che con essa hanno obiettivi in comune? Per dire, si pensi a Prato in relazione a moda, mobilità, infrastrutture, cultura e servizi pubblici” continua il presidente degli artigiani.

“Vista la portata del riassetto istituzionale, accanto a verifiche di natura normativa e tecnica, vanno necessariamente ascoltati e coinvolti nel processo tutti i soggetti interessati: sindaci, cittadini e, naturalmente, le imprese che, sul territorio, producono reddito e offrono occupazione. Che la consultazione non sia però sinonimo di strategica lentezza: l’appuntamento per l’elezione del sindaco unico data 2019” conclude Sorani.