Piana, crescono le imprese

“Si comincia a vedere la luce alla fine del tunnel: un incremento dell’1,9% di imprese attive sul territorio del Comune di Sesto Fiorentino è un dato che incoraggia. Ancor più considerando che la Piana Fiorentina, globalmente, è cresciuta dello 0,8% e l’intera provincia di Firenze dello 0,6%”.

È così che Paolo Gori, presidente di Confartigianato Piana Fiorentina, commenta i dati sulla crescita registrata dalle imprese sestesi e della Piana nell’ultimo anno, tra febbraio 2015 e febbraio 2016.

Le maggiori crescite sono state quelle del settore immobiliare (+4,8% a Sesto e +2;8% nella Piana) e dei servizi (3,3% a Sesto e +4,5% nella Piana).

L’analisi dello stato dell’economia locale, elaborato da Confartigianato su dati dell’Ufficio di statistica della Camera di Commercio, evidenzia anche una buona performance dell’alloggio e ristorazione (+3% per Sesto e +1,8% per la Piana). Crescono anche il manifatturiero, in maniera più che lusinghiera a Sesto (+3,3%) e più moderatamente nel resto della Piana (+0,6%), il commercio (+0,5% a Sesto e +1,1% nella Piana) e i trasporti (+0,7% a Sesto e +0,4% nella Piana). Il comparto costruzioni, in crisi ormai da molti anni, rimane stabile a Sesto, mentre continua a perdere imprese nel resto della Piana (-1,8%)

“Un segno della volontà e dell’intraprendenza degli imprenditori della zona, e di quelli di Sesto in particolare che hanno centrato una performance più che positiva, malgrado la mancanza di una guida politica della città, cui rivolgersi tanto per la soluzione di problemi, quanto per lo sviluppo di ed iniziative favorevoli al tessuto imprenditoriale” commenta Gori.

Con 4.437 imprese , Sesto concentra il 33% di quelle attive in tutta la Piana. I comparti più consistenti sono: commercio (1.392 imprese), manifatturiero (1.134), costruzioni (543) e servizi (313).

La seconda miglior performance della Piana spetta a Campi Bisenzio in cui le imprese sono cresciute del 1,4%, seguita da Calenzano (+0,2%). Segno negativo invece per Lastra a Signa (-1,3%) e Signa (-0,4%).

Il focus specifico sull’artigianato verrà reso noto da Confartigianato all’inizio di maggio.