Tariffe taxi a Firenze: abbassarle? Scherzo o provocazione

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Il presidente Andrei: il Comune pensi prima alla promozione del servizio, alla lotta all’abusivismo e inserisca il servizio taxi nella riorganizzazione di mobilità e pedonalizzazione 

“Sgombriamo subito il campo: il solo pensare di abbassare le tariffe taxi in un periodo in cui, solo nell’ultimi diciotto mesi, il costo del carburante è aumentato del 40%, o è uno scherzo o una provocazione. E, se è uno scherzo, è di pessimo gusto” – Cosi, Simone Andrei, presidente di Confartigianato Taxi Firenze, commenta le dichiarazioni del Vicesindaco di Firenze, Dario Nardella, in merito alla necessità di un abbassamento delle tariffe.

“L’adeguamento Istat delle tariffe, e quindi il costo delle corse, a Firenze è fermo da cinque anni: è bene saperlo, e l’intera categoria, pienamente consapevole delle ripercussioni che la crisi getta sulla contrazione dei consumi, e quindi sull’utenza, ha fino ad ora capito e digerito la questione – prosegue Andrei - Uscite come questa non aiutano certo il dialogo ma, piuttosto, rischiano di inasprire gli animi all’interno della categoria, con buona pace delle proposte di confronto che l’amministrazione intende avanzare”.

“In un momento in cui la crisi continua a ‘mordere’ imprese e cittadini, riteniamo che riaprire il dialogo sul servizio Taxi a Firenze con questi toni e su queste tematiche sia sbagliato – continua Andrei – Confartigianato chiede, invece, che il Comune mantenga e metta in atto tutte le azioni, già previste nell’ultima delibera in materia, volte alla promozione del servizio taxi e alla lotta all’abusivismo, continui a dare impulso ad iniziative che richiamino in città un numero sempre più consistente e costante di visitatori ed inserisca organicamente il servizio taxi all’interno del progetto di riorganizzazione della mobilità e di pedonalizzazione della città. Come può qualcuno pensare che aumenti il numero dei nostri passeggeri se ci viene impedito l’accesso proprio alle zone verso le quali c’è la maggior richiesta di servizio?”.
Circa le critiche mosse sull’inadeguatezza numerica della flotta alle esigenze cittadine, la posizione di Confartigianato Taxi Firenze è chiara.
“A Firenze il numero delle vetture è adeguato alla richiesta e la qualità del servizio, considerando i parametri di tempo di attesa, disponibilità e cortesia, sicurezza della corsa e comfort del mezzo, è a un livello altissimo – incalza Andrei - Il bello è che questo non lo diciamo noi tassisti, ma proprio un’indagine commissionata dal Comune di Firenze nel 2011 e che tutti i cittadini possono consultare! È vero che da quella indagine emerge il dato che una maggiore convenienza delle tariffe potrebbe rappresentare un incentivo all’uso del taxi, ma ci sembra un risultato scontato e debole. Il Comune potrebbe fare la stessa domanda riguardo ad altre tariffe comunali come la TIA o la COSAP: siamo sicuri che gli arriverebbero suggerimenti per abbassare anche quelle.”

“L’episodio di malfunzionamento del servizio avvenuto domenica e denunciato poi a mezzo stampa – conclude Andrei – deve essere trattato come tale e non rappresenta la realtà del servizio Taxi a Firenze. Non mi degno neanche di rispondere a chi, mentre l’intera città era in preda ad emergenze per allagamenti e fogne traboccanti ed il traffico cittadino era paralizzato, ci ha accusato di essere a guardare la partita”.

Firenze, 2 ottobre 2012