
Una semplificazione attesa da tempo diventa finalmente realtà.
Con la Legge di Bilancio 2026, acconciatori, estetisti, tatuatori e piercer non sono più tenuti all’iscrizione al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Si tratta di un risultato importante, frutto di un lungo lavoro di rappresentanza di Confartigianato, che ha portato all’introduzione di regole più coerenti con la reale operatività delle imprese artigiane e delle micro attività del settore benessere.
Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
La norma interviene sul Codice dell’Ambiente, ridefinendo il perimetro dei soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI ed escludendo le attività di:
- acconciatura
- estetica
- tatuaggio
- piercing
Un intervento di semplificazione normativa concreta, che evita l’introduzione di un ulteriore adempimento digitale non proporzionato rispetto alla quantità e alla tipologia di rifiuti prodotti da queste imprese.
Perché l’esclusione dal RENTRI è una buona notizia
L’obbligo di iscrizione al RENTRI avrebbe comportato:
- nuovi costi amministrativi
- necessità di formazione specifica
- gestione informatica aggiuntiva
Tutti elementi che avrebbero pesato in modo significativo su attività di piccole dimensioni, spesso a conduzione individuale o familiare.
L’esclusione consente invece di alleggerire il carico burocratico, senza abbassare il livello di tutela ambientale e sanitaria.
Restano gli obblighi di corretta gestione dei rifiuti
L’esonero dall’iscrizione al RENTRI non elimina gli obblighi previsti dalla normativa ambientale.
Le imprese del settore benessere continuano infatti a dover:
- smaltire correttamente i rifiuti pericolosi (come aghi, lame monouso e materiali contaminati) tramite operatori autorizzati;
- conservare i formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo;
- effettuare lo smaltimento con una periodicità almeno annuale.
Resta quindi centrale una gestione responsabile dei rifiuti, basata su procedure consolidate e su rapporti con soggetti regolarmente autorizzati.
Confartigianato: semplificazione senza rinunciare alla sicurezza
Questo risultato conferma l’impegno di Confartigianato nel difendere le imprese artigiane da adempimenti sproporzionati, promuovendo una normativa più semplice, più equa e più aderente alla realtà produttiva, senza compromettere la tutela dell’ambiente e della salute.