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Artigiano in vetrina. Caramelle Fallani dal 1926

La storia delle Caramelle Fallani è una storia di famiglia che attraversa più di un secolo e arriva fino a oggi con Irene Fallani e Matteo Gigli, protagonisti della nuova generazione dell’azienda.
Una storia che non nasce da un gesto semplice e quasi intimo: quello di annotare ricette. È il 1901 quando Lorenzo Fallani inizia a scrivere, custodendo formule, appunti e intuizioni. Non è ancora un’impresa, ma è già una direzione chiara: trasformare ingredienti essenziali in qualcosa di riconoscibile, capace di durare nel tempo.
Nel 1926 quella visione prende forma in un piccolo laboratorio artigianale alle porte di Firenze. Qui il lavoro si intreccia con la vita quotidiana, le ricette diventano patrimonio familiare e ogni gesto si ripete, si affina, si tramanda.
È una crescita lenta, fatta di continuità più che di salti, dove il valore non sta solo nel prodotto ma nel modo in cui viene realizzato.
Ed è proprio questa continuità, fatta di mani, memoria e passaggi di testimone, che ha permesso alla storia Fallani di arrivare fino a oggi senza perdere la propria identità.
Tra gli anni ’80 e ’90 l’azienda vive una nuova fase di crescita con Paolo Fallani ed Elena Calzolai, genitori di Irene, che portano avanti la tradizione mantenendo intatto il carattere familiare dell’impresa.
La casa dei nonni sopra, il laboratorio sotto: è qui che Irene cresce, respirando fin da bambina il profumo delle caramelle e vivendo un ambiente fatto di poche persone, spesso del vicinato, in un clima autentico dove il lavoro è prima di tutto relazione.
Con il tempo arrivano anche le prime innovazioni, come l’introduzione dei macchinari, che permettono di aumentare la produzione senza perdere la qualità artigianale delle ricette.
Circa trent’anni fa arriva una scelta decisiva: il trasferimento da Ugnano a Empoli. Più spazio, migliore viabilità, nuove opportunità di sviluppo. Un passaggio fondamentale per accompagnare la crescita dell’azienda e prepararla al futuro.
Negli ultimi anni Irene, insieme a Matteo – entrato inizialmente come apprendista e oggi marito e socio – ha guidato un percorso di rinnovamento che unisce continuità e cambiamento, mantenendo saldo il legame con la storia.
Le caramelle Fallani sono diventate nel tempo un simbolo riconoscibile, legato a gusti che attraversano le generazioni e costruiscono memoria.
La più conosciuta e venduta è la caramella d’orzo, seguita da rabarbaro e anice: sapori che raccontano una tradizione che non passa di moda, ma si rinnova rimanendo fedele a sé stessa.
C’è un elemento che non è mai cambiato: il formato quadrato.
La crescita dell’impresa non si è fermata neppure nei momenti difficili. Proprio nel 2021, in un periodo segnato da grande incertezza, l’azienda attraversa, come tutto il paese, una fase di forte preoccupazione. Ma da quella paura nasce il coraggio di innovare: vengono introdotte nuove professionalità, tra cui un biotecnologo, e si investe nello sviluppo di nuovi prodotti: caramelle funzionali vendute in parafarmacia.
Oggi l’azienda conta circa venti dipendenti e un patrimonio di oltre 300 ricette tra storiche e nuove creazioni. Le caramelle Fallani vengono vendute in tutta Italia e anche all’estero, arrivando in Nord Europa, Emirati Arabi, Stati Uniti e Canada. Nonostante la crescita internazionale, l’identità dell’azienda rimane profondamente legata ai valori originari: tradizione familiare, qualità delle materie prime e quella che loro stessi definiscono una “inconfondibile bontà”