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Artiturismo. Viaggi per vivere il Made in Italy

Artiturismo: viaggi per vivere il vero Made in Italy Confartigianato punta su un nuovo modello di turismo diffuso, sostenibile ed esperienziale, che mette al centro artigiani, piccole imprese e comunità locali, trasformandoli in protagonisti dell’offerta turistica italiana.Il progetto è stato presentato a Roma da Irene Floris, portavoce di Confartigianato Turismo, durante l’evento “L’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro”, organizzato dal Ministero del Turismo in occasione della Giornata mondiale del turismo.

Questo l’intervento di Irene Floris Portavoce Confartigianato Turismo e Presidente Turismo Confartigianato Firenze e Toscana

” Negli ultimi anni Confartigianato si è impegnata per dare voce alle imprese associate della filiera turistica.

La nostra, è una filiera ampia, complessa e delicata, che unisce ricettività, servizi e il comparto manifatturiero. È una filiera preziosa, che custodisce l’anima autentica dei nostri territori: gli artigiani infatti producono ciò che i visitatori cercano, ma – a volte – sono messe a rischio dallo stesso turismo.

Per questo Confartigianato Imprese promuove da sempre un turismo responsabile e diffuso, capace di coniugare qualità della vita dei residenti, sostenibilità ed
esperienze autentiche ad alto valore turistico.

Sappiamo, infatti, che il motivo di una visita in Italia è spesso proprio questo: scoprire da vicino i luoghi autentici del Made in Italy, osservare come vengono realizzati i suoi prodotti, scoprire la tradizione e la cultura che li ha generati e vivere lo stile del luogo.

I nostri centri storicie i nostri borghi sono vivi grazie alle botteghe artigiane, custodi del genius loci e del saper fare italiano. Chi sceglie l’Italia vuole scoprire da vicino la cultura e la tradizione da cui nascono i nostri prodo

I prodotti artigianali acquistati in Italia prolungano, attraverso il ricordo, l’esperienza di viaggio e costituiscono anche un volano per l’export perché fidelizzano i clienti, che anche una volta tornati nel loro paese, continueranno a cercare i prodotti italiani.

Purtroppo, molte destinazioni stanno perdendo questa identità, schiacciate da negozi stereotipati e menu standardizzati. Le piccole imprese rappresentano l’unica vera alternativa al turismo di massa ‘usa e getta’, offrendo al viaggiatore un’esperienza su misura e rispettosa dei luoghi.

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Per passare dalle parole ai fatti, abbiamo dato vita al progetto dell’Artiturismo.

Nelle Marche, a Ripe San Ginesio, abbiamo realizzato il primo Borgo dell’Artiturismo: un modello di rinascita locale dove il soggiorno si integra con esperienze immersive nelle botteghe artigiane.

Un progetto che ha riscosso un grande successo e che conta già molte altre candidature in tutta Italia.

Per proseguire lungo questa strada serve un impegno condiviso delle istituzioni, nazionali e locali, nel sostenere la diversificazione dell’offerta.

Ringraziamo il Ministero del Turismo per aver compreso questa esigenza e per il sostegno fondamentale nel valorizzare il ruolo dell’artigianato al centro della filiera turistica.”