
Si è svolto presso l’Ex Chiesa dei Barnabiti l’incontro promosso da Confartigianato Imprese Firenze dedicato alle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali non alimentari, un tema di grande attualità che apre nuove prospettive di tutela, riconoscimento e valorizzazione per il made in Italy artigiano a livello europeo.
L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto su normative europee, opportunità per le imprese artigiane e ruolo delle istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare l’identità delle produzioni locali e difenderle da imitazioni e contraffazioni.
Il percorso di Confartigianato Firenze e il dialogo con l’Europa
Ad aprire e coordinare i lavori è stata Carolina Natoli, che ha introdotto il tema e passato la parola alla presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Serena Vavolo.
Nel suo intervento, la presidente ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi mesi dall’associazione, soffermandosi sulla recente missione a Bruxelles e sul dialogo avviato con le istituzioni europee.
Un confronto che ha rafforzato la consapevolezza di quanto le IGP non alimentari possano diventare uno strumento strategico per valorizzare le produzioni artigiane locali, tutelando competenze, saperi e tradizioni che rendono unico il territorio fiorentino e toscano.
Il ruolo dell’Unione Europea e i benefici per artigiani e distretti
L’europarlamentare Dario Nardella ha evidenziato l’importanza di affrontare oggi il tema delle IGP non alimentari, sottolineando il ruolo dell’Unione Europea nella costruzione di un sistema di tutela efficace e riconoscibile.
Un riconoscimento europeo – ha spiegato – può generare benefici concreti per gli artigiani, rafforzare i distretti produttivi e aumentare la competitività delle imprese sui mercati internazionali, offrendo al consumatore garanzie di origine, qualità e autenticità.
IGP, turismo e sviluppo economico locale
Nel suo intervento, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze, Jacopo Vicini, ha posto l’accento sull’integrazione tra IGP non alimentari, turismo esperienziale e turismo culturale.
Il riconoscimento delle produzioni artigiane – ha sottolineato – può diventare un valore aggiunto per la città, contribuendo a raccontare Firenze non solo come meta turistica, ma come luogo vivo di saper fare, lavoro e creatività.
Camera di Commercio e accompagnamento delle imprese
È intervenuta successivamente Maria Tesi, in rappresentanza della Camera di Commercio di Firenze, che ha illustrato il ruolo dell’ente camerale nell’attuazione delle normative sulle IGP non alimentari.
Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza di accompagnare le imprese artigiane nei percorsi di riconoscimento, certificazione e promozione, affinché lo strumento delle IGP sia realmente accessibile e funzionale allo sviluppo del tessuto produttivo locale.
Tutela, autenticità e consapevolezza dei consumatori
In collegamento da Bruxelles è intervenuto Antonio Strabello, dell’Area Affari Europei di Confartigianato, che ha approfondito il tema del sostegno istituzionale allo sviluppo delle IGP.
Strabello ha inoltre evidenziato la necessità di educare i consumatori a riconoscere l’autenticità dei prodotti artigianali, valorizzando concetti chiave come tracciabilità, origine e qualità, fondamentali per contrastare l’italian sounding e le imitazioni.
Il percorso tecnico per ottenere una IGP non alimentare
A chiudere il panel tecnico è stato lo Studio Bugnion, che ha illustrato in modo operativo i passaggi necessari per ottenere una IGP non alimentare.
Attraverso esempi di esperienze già avviate in ambito fiorentino e toscano, sono state analizzate anche le principali criticità legate ai processi di certificazione, offrendo un quadro concreto delle sfide e delle opportunità per le imprese interessate.
Un passo avanti per l’artigianato fiorentino
L’incontro ha rappresentato un ulteriore passo avanti nel percorso di valorizzazione dell’artigianato promosso da Confartigianato Imprese Firenze: un lavoro che punta a dare identità, voce e tutela alle eccellenze artigiane del territorio, rafforzandone il riconoscimento a livello nazionale ed europeo.
Un sentito ringraziamento a tutti i relatori e ai partecipanti per il contributo offerto al dibattito.